Latemar Ronda: il meglio di Carezza e Obereggen

Autore
Manuel Demetz
Data
24.01.2022
Tags
Sciare

Latemar Ronda: il meglio di Carezza e Obereggen

Il grandioso panorama delle Dolomiti riservato agli assi delle piste e ai palati fini

Il Sellaronda, il Giro della Grande Guerra… Chi non conosce i circuiti sciistici classici delle Dolomiti? Ancora poco noto, invece, è la Latemar Ronda, un percorso inaugurato appena due anni fa che abbiamo voluto provare in prima persona. Ecco il nostro diario di viaggio di un'indimenticabile giornata sugli sci all'ombra del Latemar. 

Vera passione

Quando ci si appresta a conquistare un regno composto da due delle migliori aree sciistiche del comprensorio Dolomiti Superski, è meglio affilare le armi e regolare a dovere gli attacchi degli sci. Perché che si vada alla carica a briglia sciolta o sfoderando una tecnica da manuale, in questo giro ci si mette alla prova su piste che danno del filo da torcere anche agli sciatori più esperti. Va detto, a ogni modo, che il campo di battaglia non potrebbe essere più favorevole: discese preparate alla perfezione e impianti di risalita tra i più innovativi e sicuri delle Alpi. Non c'è che dire, su ogni chilometro di pista attorno al Latemar la passione per lo sci è pressoché palpabile.

Sci ai piedi e via!

La nostra giornata sugli sci ha inizio presso la stazione a valle di Nova Levante, da dove uno skibus ci porta gratuitamente a Obereggen, punto di partenza della Latemar Ronda. Montiamo a bordo della seggiovia Oberholz e raggiungiamo quota 2.100 m s.l.m., giusto ai piedi delle pallide torri rocciose del Latemar. Prima di infilare gli scarponi da sci e lanciarci sulle piste preparate di fresco, facciamo una capatina al rifugio Oberholz, che ci sorprende non solo per la bontà del caffè e la bellezza del panorama, ma anche per la particolarità dell'architettura e della struttura in legno. È un peccato non potersi fermare a pranzo: la bistecca dell'Oberholz ha un aspetto davvero invitante. :-) 

Tempo magnifico e cucina sopraffina

«Non temere, alla fine di questo giro palato e stomaco non avranno di che lamentarsi», mi assicura con un sorrisetto Jürgen, la nostra guida. È chiaro come il sole che splende sopra le nostre teste che il direttore della scuola di sci di Carezza sta assaporando il piacere di questo tranquillo giro sulla neve tanto quanto noi. Il tempo e le condizioni delle piste non potrebbero essere migliori. Sfrecciamo davanti alla malga Mayrl, famosa ben oltre i confini regionali per gli ottimi spaghetti allo scoglio, e dopo alcune piste blu tra le aree sciistiche di Obereggen e Pampeago ci troviamo di fronte a una nuova entusiasmante sfida: la Pala di Santa, a 2.315 m s.l.m. La fortissima pendenza – in media del 58% – della parete sud spiega ampiamente la classificazione della pista: nera come la pece. Nonché il sudore sulle nostre fronti.

Prima di prendere la cabinovia per Predazzo e da lì proseguire in navetta, ci concediamo una sosta nella baita Gardonè, dove ci vengono serviti un calice di Kerner dalle note fruttate e una piastra per barbecue incastonata nel legno su cui sfrigolano gamberetti freschi. È incredibile con quanta passione e qualità lavorino i rifugi che incontriamo in questo giro sciistico. Per poterne assaporare appieno i manicaretti, tuttavia, è necessario avere parecchia esperienza sugli sci, soprattutto se ci si vuole sedere a tavola dopo aver ripetuto l'una o l'altra pista. La Latemar Ronda non è cosa da sciatori alle prime armi – chi non ha ancora abbastanza discese alle spalle farebbe bene a prenotare solo le tappe in baita. :-)

Di meglio c'è solo volare

Prendiamo la navetta e in 25 minuti raggiungiamo il passo di Costalunga. Sulla sinistra vediamo le torri del Latemar innalzarsi in ampie volute verso il cielo, sulla destra le ripide pareti del Catinaccio brillare di riflessi rosso pallido. E ai loro piedi, l'area sciistica di Carezza, che piega verso sud come una gigantesca terrazza baciata dal sole. Che spettacolo! 
Le ultime ore della Latemar Ronda sono un inanellarsi di belle esperienze – prima fra tutte lo squisito pranzetto a base di tortelloni fatti in casa con ragù di capriolo e tartufo nel nuovo Franzin Alm Mountain Restaurant. Superata la famosa discesa del Pra di Torri, ci fermiamo a fare il pieno di sole al rifugio Paolina, con la Roda di Vael che svetta sopra le nostre teste. «Di meglio c'è solo volare», afferma sorridente Jürgen, cui non è sfuggito il nostro stupore alla vista del panorama montano mozzafiato. Da qui, pare di poter abbracciare con lo sguardo l'intero Alto Adige! Con un cappuccino sorseggiato sulla terrazza del Laurins Lounge chiudiamo in bellezza questa giornata da favola nell'incantevole paesaggio invernale della Val d'Ega.

Insomma, un'eccezionale esperienza sugli sci con un'infinità di momenti speciali

Esausti ma felici, con lo stomaco pieno e le guance leggermente arrossate, scendiamo a valle nel tardo pomeriggio per tornare al punto di partenza, a Nova Levante. Grazie alla Latemar Ronda in una sola giornata ci siamo mossi tra due vallate e tre delle più belle aree sciistiche del comprensorio Dolomiti Superski! Nonostante la notevole lunghezza del percorso, se si procede a ritmo sostenuto si ha tutto il tempo di ripetere le proprie piste preferite. Tuttavia, se si fatica a resistere alla tentazione di fermarsi nei tanti punti di ristoro lungo l'itinerario per assaporarne le prelibatezze e l'ambiente, è meglio affrettarsi un po'. Perché presto o tardi anche la più entusiasmante delle giornate sugli sci volge al termine – e le piste diventano il regno dei gatti delle nevi.

Il giro sciistico Latemar Ronda può essere compiuto sia in senso orario che in senso antiorario e viene offerto da Val d'Ega Turismo quale pacchetto completo comprensivo di servizio navetta, guida e consumazioni. In ciascuna delle due aree sciistiche coinvolte nell'attività, i partecipanti trovano ad attenderli oltre 40 km di piste perfettamente preparate. ENJOY THE DOLOMITES – HAPPY SKIING!

Maggiori informazioni, prezzi e date sono disponibili qui. 

Manuel Demetz

Provare nuovi percorsi, testare mountain-bike di ultima generazione, scoprire valli e trail sconosciuti: questa è la vera passione di Manuel! Ma ad essere sinceri Manuel non pensa alla bicicletta solo quando esplora l’Alto Adige nelle vesti di Content Scout per clicktext, l’agenzia altoatesina di Corporate Content…